Pene Curvo e Malattia di Peyronie a Varese

Diagnosi con eco-Doppler e trattamento personalizzato della curvatura peniena acquisita con lo specialista andrologo a Varese.

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Cos'è la malattia di Peyronie?

La malattia di Peyronie è una condizione in cui si formano placche fibrose all'interno della tunica albuginea — il tessuto che avvolge i corpi cavernosi del pene. Queste placche, rigide e non elastiche, causano una curvatura peniena acquisita durante l'erezione, spesso accompagnata da dolore e, nei casi più avanzati, da disfunzione erettile.

Non si tratta di una malattia rara: si stima che colpisca il 3-9% degli uomini adulti, con picco di incidenza tra i 50 e i 70 anni. Molti pazienti ritardano la valutazione per imbarazzo, ma la diagnosi precoce nella fase acuta è fondamentale per indirizzare correttamente il trattamento.

💡 La malattia di Peyronie non è una malattia venerea, non è contagiosa e non è causata da comportamenti sbagliati. La causa principale è il trauma meccanico ripetuto durante i rapporti sessuali in soggetti geneticamente predisposti.

Le due fasi della malattia

Fase acuta (6–18 mesi)

Dolore durante l'erezione, curvatura in progressione, nodulo palpabile. È la fase infiammatoria: le placche si stanno formando. Il trattamento conservativo è indicato in questa fase.

Fase cronica (stabile)

Il dolore scompare, la curvatura si stabilizza. Le placche sono mature. Se la curvatura è significativa o causa difficoltà nei rapporti, si valuta l'intervento chirurgico.

Sintomi

⚠️ Se la curvatura è comparsa di recente e sta peggiorando, è importante non aspettare: nella fase acuta il trattamento conservativo può rallentare la progressione e ridurre il danno definitivo.

Diagnosi

Visita andrologica

Il Dr. Schifano effettua un esame clinico completo con palpazione delle placche e raccolta accurata della storia clinica: quando è comparsa la curvatura, se è in progressione, presenza di dolore, impatto sulla vita sessuale.

Ecografia delle placche

L'ecografia permette di identificare e misurare le placche fibrose, anche quelle calcifiche, e di monitorare la risposta al trattamento nel tempo.

Documentazione fotografica

Al paziente viene chiesto di portare o inviare fotografie dell'erezione in diversi angoli: è uno strumento fondamentale per la pianificazione chirurgica e per monitorare l'evoluzione nel tempo.

Trattamento

Fase acuta — trattamento conservativo attivo

Nella fase attiva della malattia non bisogna aspettare passivamente: esistono trattamenti efficaci che il Dr. Schifano propone per rallentare la progressione della placca e ridurre il danno definitivo.

Fase cronica — trattamento chirurgico

Quando la malattia è stabile da almeno 6 mesi e la curvatura è significativa (>30°) o impedisce i rapporti sessuali, il trattamento chirurgico è l'opzione più efficace:

💡 Il Dr. Schifano ha una formazione specifica in chirurgia andrologica (Fellowship UCL Hospital Londra), che comprende la gestione chirurgica della malattia di Peyronie e l'impianto di protesi peniena.

FAQ — Malattia di Peyronie

In una piccola percentuale di casi (circa 10-15%) la malattia può migliorare spontaneamente nella fase acuta. Nella maggior parte dei pazienti la curvatura si stabilizza ma non si risolve senza trattamento. Per questo la valutazione specialistica precoce è importante: nella fase acuta il trattamento conservativo può limitare il danno definitivo.
Dipende dall'entità della curvatura e dalla presenza di dolore. Nella fase acuta, se i rapporti sono dolorosi o la curvatura è significativa, è consigliabile ridurli per evitare ulteriori traumi alle placche. Il Dr. Schifano darà indicazioni personalizzate dopo la visita.
L'intervento chirurgico è indicato solo nella fase cronica, quando la malattia è stabile da almeno 6 mesi (assenza di progressione della curvatura e assenza di dolore). Operare in fase acuta aumenta il rischio di recidiva. Per questo è fondamentale monitorare l'evoluzione nel tempo prima di pianificare la chirurgia.
La plicatura ha un rischio molto basso di alterazioni della sensibilità. Le tecniche con innesto hanno un rischio leggermente maggiore di disfunzione erettile post-operatoria (per cui viene spesso proposta solo a pazienti con ottima funzione erettile preoperatoria). Il chirurgo sceglierà la tecnica più adatta al tuo caso specifico.
Il ciclo standard prevede 6-8 iniezioni intralesionali, eseguite ambulatorialmente a intervalli di 1-2 settimane. Le iniezioni vengono effettuate direttamente nella placca fibrosa in anestesia locale, con procedura rapida e ben tollerata. L'effetto si valuta al termine del ciclo completo, monitorando la progressione della curvatura e il dolore.

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Il Dr. Nicolò Schifano offre una valutazione completa e riservata per la malattia di Peyronie, con le opzioni terapeutiche più avanzate disponibili.

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